Il Codacons contro “Grand Theft Auto IV”

di DiGi

Istigazione a delinquere! Questo il reato che il Codacons addice a GTA IV.

Presentando a 104 Procure della Repubblica un esposto e chiedendo di aprire un’indagine,

il Codacons ha richiesto alla magistratura di “valutare la necessità di sequestrare il videogioco inItalia, a tutela della salute mentale dei minori”. Il messaggio diseducativo, creando effetti nella psiche dei giocatori, potrebbe indurli a delinquere nel quotidiano. Nonostante i produttori del gioco, ben consapevoli di tali rischi, abbiano opposto il marchio PEGI, che sconsiglia la vendita ai minori di 18 anni,il 78% dei “consumatori” di GTA IV è rappresentato proprio da questi ultimi come rilevato dalle più importanti riviste specializzate nel settore dei videogames. Secondo il Codacons sono proprio i minorenni ad essere maggiormente influenzabili dai messaggi contenuti:

“Questo videogioco consente ai giocatori di calarsi in un personaggio che deve sviluppare una carriera nel mondo criminale di una città, Liberty City, che riproduce fedelmente New York . Già solamente l’oggetto della missione principale del gioco, quello di diventare un capoclan mafioso, potrebbe suscitare qualche perplessità, ma ciò che lascia veramente strabiliati sono i metodi che i programmatori hanno messo a disposizione dei giocatori per raggiungere lo scopo prefissato”.

Nello specifico, i legali del Codacons si sono scagliati contro le funzionalità del gioco e le azioni che l’alter ego virtuale può compiere durante la sua sanguinosa scalata al potere. “Utilizzando il videogame, ci si rende immediatamente conto che lo stesso altro non è che un susseguirsi di atrocità e di scene scioccanti, con il rischio di creare un pericoloso indotto psicologico in coloro che giocano – scirve l’associazione -. Si assiste a stupri, omicidi, pestaggi, prostituzione, ecc., il tutto senza soluzione di continuità”.