Cos’è un Monitor IPS? Guida alla Tecnologia degli Schermi IPS (3/3)

di samuele

Guida ai monitor IPSSiamo quindi arrivati all’ultima parte di questa nostra guida sui monitor IPS. Lo so, il percorso è stato lungo e impegnativo ma comunque necessario. Adesso possiamo affrontare con gli strumenti adeguati la questione principale ovvero pregi e difetti dei due più comuni monitor TFT LCD: gli schermi TN (Twister Nematic) e quelli IPS (In Plane Switching). E se la sigla TN non vi dice niente non preoccupatevi, di solito sono tutti quegli schermi non pubblicizzati come IPS.

Twisted Nematic (TN TFT LCD)

Immagine di un monitor ASUS

TN significa Twister Nematic e la sigla completa sarebbe TN TFT LCD. Ma penso che sarà un problema se riassumo in TN. Detto questo i monitor TN sono quelli a oggi più diffusi tra i dispositivi LCD dedicati ai non professionisti. Perché? Bé, perché sono quelli che hanno un costo di produzione, e quindi di vendita, minore.

Gli schermi TN hanno il loro punto di forza nel tempo di risposta incredibilmente veloce al contrario dei monitor IPS. Questo vuol dire che i display TN sono i più indicati per l’intrattenimento perché non presentano il fastidioso problema delle immagini fantasma quando guardiamo lo sport o giochiamo.

Ma dal punto di vista dell’angolo di visione è esattamente il contrario. In particolar modo si può notare una variazione cromatica lungo la direzione verticale ma non solo. Fateci caso quando guardate un film su un portatile o un tablet: muovendo lo schermo i colori cambiano anche di molto.

La gamma dei colori invece varia da schermo a schermo. Se la qualità è bassa allora rischiamo di avere a disposizione tra il 10% e il 30% dei colori potenziali, cosa che crea problemi quando lavoriamo sulle fotografia. E’ anche vero, però, che un buon schermo TN non presenta questo problema, o comunque non a questo livello. Di conseguenza se lavorate molto con le immagini e i video dovete prestare attenzione alla qualità del monitor TN e scegliere attentamente il vostro modello. Difficile dare dei consigli o stilare una lista esaustiva in poche righe, anche perché la qualità generale, l’angolo di visuale, la gamma dei colori e il contrasto varia molto da marca a marca e tra modello e modello.

In Plane Switching (IPS TFT LCD)

Immagine di un monitor DELL

Finalmente, direte voi. Se siete arrivati fino a questo punto vi meritate una bella pacca sulla spalla, e di certo ne sapete qualcosa di più sulla tecnologia LCD.

Come abbiamo detto in precedenza la tecnologia IPS gira da un bel po’ di tempo e ha anche generato alcune sottocategorie: S-IPS, IPS-Pro, H-IPS e così via. In sostanza però sono tutti lo stesso schermo solamente prodotto da diverse aziende con alcune personalizzazioni. Ma non è lo scopo di questa guida vedere nel dettaglio questa classificazione, per il momento vi basti sapere che esiste e che se siete intenzionati all’acquisto di un monitor per lavori specialistici vale la pena scavare un po’ più a fondo. In ogni caso possiamo trattare tutti questi schermi come se fossero uno.

I monitor IPS sono stati progettati per migliorare i difetti della tecnologia TN legati all’angolo di visione e alla relativamente scarsa gamma cromatica. Per risolvere il problema è bastato modificare la direzione dei pixel all’interno dello schermo. Volendo semplificare al massimo possiamo dire che i pixel sono in posizione parallela piuttosto che perpendicolari. Ovviamente dietro ci sono anche altre questioni ma per il momento possiamo accontentarci.

Come tutte le tecnologie legate ai monitor anche questa è migliorata nel corso del tempo e dei decenni. Oggi gli schermi IPS sono in grado di mostrare molti livelli di nero e un grande contrasto. Tuttavia i tempi di risposta sono ancora lenti e non paragonabili con gli schermi TN. E se vi ricordate l’immagina della volta scorsa, quella usata per spiegare l’effetto Ghosting, ebbene si tratta di uno scatto fatto veramente a uno schermo IPS (di qualche anno fa, a dire il vero). Di conseguenza se volete uno schermo per giocare o vedere video lasciate stare e puntate sui “normali” TN.

Conclusioni

Immagine di due monitor TN

Come possiamo concludere questa nostra guida? Bé, dicendo che la tecnologia IPS è davvero la tecnologia più adatta per chi lavora in ambiti creativi. Se state prendendo in considerazione una carriera come fotografo, video maker o qualcosa del genere allora dovete per forza di cose investire su uno schermo IPS.

Questo non vuol però dire lasciare completamente perdere gli schermi TN di alta qualità. Uno schermo di questo tipo se tarato correttamente può sostituire egregiamente uno schermo IPS. Possiamo dire che se stiamo attenti alla calibratura dei colori possiamo anche risparmiare sul costo del monitor.

Ricordate però di prestare attenzione e di non puntare solo al risparmio. Esistono schermi IPS di bassa qualità e con rese inferiori rispetto a un TN di basso prezzo. Ora esula da questa guida scorrere i listini dei vari produttori ma possiamo comunque fare alcune considerazioni. In pratica la migliore tecnologia per pannelli LCD TFT è appannaggio di una manciata di produttori, cioè di Panasonic, Hitachi, Samsung, Toshiba, Sony e Sharp. Spesso i monitor venduti con marchio Dell, Asus, HP (e così via) utilizzano pannelli prodotti da altri. Questo vuol dire che prima di comprare qualcosa vale la pena controllare chi sia il vero produttore del pannello e da lì partire per dare una valutazione del prodotto finale. E magari capire dove conviene spendere i nostri denari senza rischiare acquisti azzardati.

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5 commenti

  1. Ciao Samuele grazie per l’articolo molto interessante, mi occupo di grafica e in media sono davanti ad un pc 10 ore al giorno, quale monitor 24 pollici ( possibilmente anche tv ) mi consiglieresti??? Grazie in anticipo!

    1. Ti consiglio sony, Lg E Samsung mi hanno deluso esse Presentano in particolar modo problemi di luminosità, meglio lo schermo ha problemi con il nero, in condizioni tali ossia di nerp assoluto, si mota varie sfumature chiare in corrispondenza delle cornici.

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