2011 26/01

Programma per Formattare Memorie SD, SDHC e SDXC

formattare memorie sdC’è chi, ingenuamente, continua ad affermare che l’informatica è una scienza esatta. Adesso non voglio esagerare dicendo che non c’è niente di più falso, ma probabilmente chi dice questo dimentica che nella programmazione di software e nell’implementare driver in grado di far funzionare le più disparate periferiche entrano in gioco una miriade di fattori. Questo porta, come conseguenza, all’insorgere di problemi difficilmente prevedibili e di natura potenzialmente aleatoria. Un caso esemplare sono le memorie SD, SDHC e SDXC: quelle usate comunemente dalla macchine digitali e dai moderni smartphone, per capirci. Queste memorie, sopratutto se utilizzate in maniera intensiva per operazioni di scrittura e lettura, tendono a danneggiarsi; l’unica soluzione che rimane, spesso, è formattarle utilizzando un programma apposito.

Più informazioni su:

Come si formatta una scheda SD

Link per il download di SD Formatter 3.0

esempio formattazione

Non deve stupire la facilità con cui le schede di memoria SD tendono a rovinarsi e a ridurre lo spazio utilizzabile: noi, generalmente, le usiamo per scattare fotografie che poi verranno copiate sul pc e cancellate dalla scheda subito dopo. Ma il ripetere spesso questa operazione, con una grande mole di file, porta all’accumularsi di errori, piccoli e grandi; bisogna anche considerare che i computer spesso hanno delle routine automatiche che permettono di riconoscere gli errori dei dischi e di correggerli, funzioni che non sono, però, né previste né integrate nelle macchine digitali e men che meno nei moderni smartphone.

Con il continuo sommarsi di errori su errori vengono a crearsi dei problemi nell’accesso alla memoria della scheda SD, problemi che si evidenziano con una diminuzione dello spazio disponibile, un aumentare dei tempi di accesso alla memoria SD e quindi operazioni più lente di copiatura dei file e, infine, talvolta nell’impossibilità stessa di accedere alla memoria complessiva.

Se il problema è di natura software, come nella maggior parte dei casi, e non hardware la soluzione più semplice e più efficace è formattare la memoria SD un pò più semplice di come si formattano i computer. Penso che il termine sia famoso, comunque significa, in sintesi, riportare una memoria alle sue condizioni standard, eliminando qualsiasi modifica o deviazione da quello che era lo stato originario del disco o della scheda di memoria. Questo avviene, solitamente, mediante l’eliminazione di tutti i file presenti e una riscrittura del file system che porta a ridividere il disco in una serie di blocchi identici; questo ci riporta il disco a pieno regime, riportandone l’efficienza ad un livello paragonabile a quella originaria.

Attenzione, però! L’operazione è sì delicata, seppur semplice, ma comporta l’eliminazione definitiva di tutto quello che è contenuto nella memoria del disco o della scheda di memoria che viene formattata.

Formattare una memoria SD in 6 passi

guida alla formattazione

Per le schede SD la Panasonic ha reso disponibile, in versione gratuita, un programma specifico: SD Formatter, giunto alla sua terza versione. Una volta scaricato e installato il programma è sufficiente seguire le istruzioni che appaiono sullo schermo. Comunque, in estrema sintesi, i passi da seguire sono:

  1. Inserire la scheda SD nell’apposito lettore
  2. Selezionare la lettera corrispondente nel campo driver.
  3. Cliccare su Options.
  4. Impostare Format Type su QUICK e Format Size Adjustment su OFF.
  5. Premere il pulsante OK.
  6. Cliccare su Format.

Fatto questo attendiamo la fine dell’operazione. Ed il gioco si è concluso, la nostra memoria SD dovrebbe essere tornata nel pieno delle sue potenzialità. Se così non fosse, il problema probabilmente è a livello hardware e bisognerebbe cominciare a ragionare sull’acquisto di una nuova scheda di memoria.

Informazioni autore samuele

Ciao, sono Samuele, un vagabondo analogico nel mare digitale in continua esplorazione: è meglio il reale o il virtuale? Bé, a me piacciono entrambi e quando trovo qualcosa di interessante muoio dalla voglia di dirlo a tutti, anche a costo di scrivere un articolo sugli smartphone Android o una guida sulla fotografia.


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