2014 20/06

Come Monitorare il Traffico Dati Internet di Smartphone e Tablet

Io sono sempre connesso a Internet, e lo sono attraverso il mio telefono. Qualche anno fa ho approfittato di un’offerta di Wind e posso utilizzare un piano dati abbondante, talmente favorevole da usarlo anche a casa tramite il tethering. Certo, se poi Wind mi lascia un giorno sconnesso dalla rete è un pasticcio, ma lo sarebbe comunque per qualunque operatore. Il piano che ho è ottimo, ma non tutti sono nella mia situazione. Anzi, la maggioranza dei miei amici naviga su smartphone facendosi bastare 1 o 2 GB al mese. E, spesso, si ritrovano gli ultimi giorni senza connessione, o con la velocità di navigazione drasticamente ridotta. Per ovviare alla cosa si può monitorare costantemente il proprio traffico dati internet, e utilizzare alcuni trucchi per farlo durare più a lungo, sia su smartphone che su tablet. E per evitare di superare il limite, e di pagare di più.

Ecco come monitorare il traffico dati dello smartphone e tablet

1. Monitorare costantemente l’utilizzo del traffico dati internet

La prima cosa da fare è capire quali applicazioni usano la connessione internet, e quanto traffico dati consumano. Per farlo si possono utilizzare le impostazioni del proprio telefono o tablet: sia Android che iPhone e Windows permettono di capire chi, quanto e quando usa il traffico dati. Esistono però anche delle applicazioni specifiche che monitorano le altre applicazioni, e le varie funzioni, e permettono di capire bene se occorre intervenire manualmente. Una delle più diffuse, e meglio realizzate, è Onavo Count, disponibile sia per Android che per iPhone.

2. Essere avvisato quando ci si avvicina al limite

Si può anche impostare un allarme quando si supera una certa soglia di dati consumati nel mese, o nella settimana. Chi utilizza Android, su smartphone e tablet, è avvantaggiato: ci pensa il sistema operativo stesso a monitorare il consumo quotidiano di traffico dati internet, e ad avvisare all’avvicinarsi del limite. Su iOS, e quindi su iPhone e iPad, è consigliabile utilizzare un’applicazione specifica, per esempio My Data Manager.

3. Comprimere i dati

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Oltre a controllare l’avvicinarsi, o il finire, dei dati internet disponibili nel proprio piano tariffario è possibile utilizzare alcune strategie per utilizzare meno dati. Una delle più efficaci consiste nel comprimere i dati spediti tramite internet, e di scaricare solo i dati effettivamente necessari, sia nella navigazione internet che nell’utilizzo delle applicazioni.

Alcuni browser già lo fanno automaticamente, come Opera e Google Chrome, ma si può forzare la stessa cosa anche per le altre applicazioni utilizzando alcune app specifiche. Tra tutte consiglio Onavo Extend, disponibile gratis sia per Android che per iPhone.

4. Scaricare in anticipo mappe, musica e quello che servirà

Il secondo modo per risparmiare traffico dati internet su smartphone e tablet è utilizzare il WiFi di casa, o dell’ufficio, o dell’università. Il trucco, abbastanza facile, è scaricare prima tutti quei dati che potrebbero servire: mappe, musica, canzoni, video e documenti. In questo modo non sarà necessario scaricarli usando il traffico dati del proprio piano.

5. Utilizzare una connessione lenta

Un trucco meno scontato ma utile davvero è impostare l’utilizzo di una rete lenta, il 2G piuttosto del 3G o del 4G. Perché? Per due ragioni. Innanzi tutto perché in questo modo le applicazioni accederanno con minor frequenza alla rete, e scaricheranno meno dati rispetto a quando sono connesse a reti veloci. E, ancora più determinante, una connessione lenta scoraggia noi stessi dal navigare o utilizzare internet in maniera estensiva. In questo modo, con un trucco che è quasi più psicologico che tecnologico, si può risparmiare molto traffico internet senza avere l’impressione di essere sconnessi dalla rete.

6. Limitare, o bloccare, la sincronizzazione

Se non ci si preoccupa troppo della puntualità del ricevere le notifiche, o della tempestività nel rispondere a mail e messaggi di WhatsApp, si può decidere di bloccare la sincronizzazione delle varie applicazioni. Oppure per lo meno decidere di bloccare il controllo e la visualizzazione delle notifiche di quelle applicazioni cui si è meno interessati, come giochi o news. Così facendo il telefono accede meno volte alla rete, scarica meno informazioni e consuma una minore quantità di traffico dati.

7. Chiudere i processi in background

Collegato allo stesso discorso, vale la pena di forzare la chiusura delle applicazioni che funzionano in background. Lo si può fare facilmente, utilizzando il task manager del proprio smartphone, e scegliendo la voce corrispondente a “chiudi tutto”, o a “pulisci applicazioni recenti”.

Da un lato è comodo avere applicazioni che lavorano anche quando non sono a schermo, permettono di velocizzare molte operazioni. Il problema è che la maggior parte di queste per farlo usa internet, e quindi la connessione dati. Per di più lo fa in maniera silenziosa, facendoci consumare traffico dati senza che noi ce ne accorgiamo oltre al consumo della batteria.

8. Bloccare l’utilizzo dei dati di alcune applicazioni specifiche

In alternativa se vogliamo tenere le varie applicazioni attive anche in background è possibile bloccare il loro accesso all’utilizzo dei dati mentre sono in background. Lo si fa facilmente, basta utilizzare le impostazioni del telefono e accedere alla voce dedicata alla gestione delle applicazioni. Praticamente tutti i sistemi operativi per smartphone e tablet permettono di decidere se lasciare l’accesso alla rete alle singole applicazioni, oppure se bloccarlo, e infine se inibirlo solo quando sono in background.

9. Disattivare gli aggiornamenti automatici

Altra cosa che conviene fare è bloccare gli aggiornamenti automatici delle applicazioni, e di Android, mentre si è connessi alla rete mobile. In automatico Android blocca gli aggiornamenti delle applicazioni se richiedono un dowload eccessivo di dati. Però è possibile bloccare tutti gli aggiornamenti, basta usare le impostazioni presenti nel Google Play. In questo modo appena il telefono si connetterà a una rete WiFi controllerà la presenza di eventuali aggiornamenti, li scaricherà e li installerà senza influire sul consumo dati mobile.

10. Spegnere la connessione quando non è necessaria

Ultimo consiglio monitorare il traffico dati internet, ed evitare di sforare il proprio piano tariffario, è di chiudere la connessione quando non è necessaria. Si tratta di una soluzione estrema, e da utilizzare solo se non c’è altra scelta. Però così facendo si evita di navigare, di consumare dati internet, e anche di pagare accidentalmente nel caso si dovesse superare la soglia imposta dal proprio piano dati tariffario.

Come Monitorare il Traffico Dati Internet di Smartphone e Tablet ultima modifica: 2014-06-20T10:19:40+00:00 da samuele

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