Connessione ad Internet bloccata per P2P

di DiGi

Tutti tranquilli che la legge in Francia proposta dal Governo francese Nicolas Sarkozy di bloccare e togliere il collegamento ad Internet dopo che un utente è stato trovato tre volte a scaricare materiale illegale e protetto dal diritto d’autore su circuiti P2P, non sarebbe mai passata grazie al fatto che la stessa Unione Europea, dopo un emenadamento di due esponenti italiani del partito radicale, aveva dato parere contrario solo una settimana fa.

Secondo l’Unione Europea, infatti, Internet «costituisce un ampio spazio per l’espressione della cultura, l’accesso alla conoscenza, la partecipazione democratica alla creatività europea» e dunque la sconnessione forzata è «in contrasto con le libertà civili e i principi di proporzionalità, efficacia e dissuasività».

Tale presa di posizione ufficiale derivava dall’approvazione dell”emendamento al rapporto di Guy Bono sul sostegno alle industrie culturali in Europa proposto, come detto, da Marco Pannella e Marco Cappato, deputati europei del Partito Radicale.

Cappato cosi’ si esprime sull’emendamento: «Se da un lato il rapporto chiede protezione per la cosiddetta proprietà intellettuale
dall’altro si dichiara contrario alla criminalizzazione dei consumatori che non perseguono profitto. Il nostro emendamento era fondamentale
per allontanare l’ipotesi, sollevata in Francia e Svezia, che la violazione del diritto d’autore potesse essere punita con l’interruzione
dell’accesso a Internet. Un’ipotesi illiberale e coercitiva, oltre che inapplicabile. Come impedire l’accesso alla rete di una persona in un
Internet point o attraverso una rete wireless aperta? È inaccettabile pensare di limitare le libertà di un individuo bloccando la connessione
a Internet, oggi sempre più strumento di comunicazione, di lavoro e di dialogo con la pubblica amministrazione
».

Ma da solo l’emendamento non basta a fermare le legislazioni.

E diffati le pressioni delle associazioni discografiche hanno e stanno continuando nei singoli Stati e in Francia la legge P2P di Sarkozy sarà votata a maggio in Parlamento nonostante il parere esplicitamente contrario finalmente espresso come abbiamo sopravisto i dell’Unione Europea.

E se tale legge fosse approvata in Francia, quasi sicuramente una decisione simile si avrebbe in Gran Bretagna e anche in Italia ci si sta muovendo in questo senso.

Ma come dovrebbe funzionare la legge transalpina che molti Paesi vogliono prendere a modello?

Sinteticamente, verrà istituita un’apposita authority che riceverà le segnalazioni delle presunte infrazioni dai detentori dei diritti
d’autore: l’organo di sorveglianza, dopo analisi della denuncia, inviterà i fornitori di connessioni internet (i cosiddetti Isp) ad ammonire
il proprio abbonato.

In caso di recidiva, alla terza segnalazione si rischia la sospensione a tempo indeterminato dalla rete. Gli utenti colti in fallo per tre
volte vengono inoltre iscritti in una lista nera (Lista nazionale dei pirati) e non possono sottoscrivere abbonamenti con altri fornitori di
connettività.

E non si potrà cercare di cambiare provider, perchè una volta espulso sarai inserito in questa lista nera nazionale e non potrai più accedere da
nessuna parte a Internet

Una legge assurda, come dicono i Radicali e la stessa Unione Europea, nel 2008 dove Internet è uno strumento di lavoro e cultura,un
diritto universale.

Ma la potenza delle lobby si sta facendo sempre più forte e in Australia è già legge, mentre in Giappone i quattro principali provider hanno
raggiunto un’intesa per bloccare la linea a tutti gli utilizzatori di WinNY, un popolare programma di file sharing.

E in Italia cosa potrebbe accadere ?

Proprio lunedì, il giorno dopo le elezioni, con un tempismo perfetto Enzo Mazza, presidente della Federazione dell’industria musicale
italiana (Fimi), ha rilanciato sul Corriere della Sera la proposta di disconnettere dalla rete gli utenti che condividono illegalmente file
d’autore con una legge simile a quella francese.

Dice Mazza: «Se uno non paga l’abbonamento internet o telefonico gli viene tagliata la linea. Perché non deve succedere lo stesso quando non si vuole pagare musica e film?». Interpellato da VisionPost.it, Mazza precisa: «La frase è frutto di una estrema sintesi del giornalista. Era la replica provocatoria agli Isp che lamentano l’incostituzionalità della sospensione dal servizio. Loro però in caso di mancato pagamento sospendono il cliente».

La cosa interessante è che in Italia questa legge, stando alle attuali norme in vigore, non potrà mai passare in quanto il Garante della Privacy non permette ai provider di monitorare il traffico in rete e cosa stia facendo esattamente l’utente online in quel momento se non per
gravissimi casi e dopo l’approvazione della magistratura.

E l’indagine, al contrario delle altre nazioni non potrebbe essere fatta da aziende private, come i provider appunto, ma dalla Polizia
Postale o da organi statali.

Ma l‘ultima affermazione riportata da Mazza che lascia attoniti: “Il novanta per cento degli utenti di fronte al primo ammonimento
abbandonerebbero le pratiche illecite, e tanto ci basterebbe. I modi per aggirare questo meccanismo di sorveglianza ci sono, ma solo una
piccola parte di navigatori saprebbe usarli. Per la massa sarebbe una soluzione efficace

Un affermazione vera e fondata sia nel senso che gli utenti sono in grado di scambiarsi file in modo anonimo, sia del fatto che una simile legge
incuterebbe timore e la paura di una possibile denuncia è il principale deterrente del P2P in tutto il mondo come rivelano recenti studi.

Dunque, come al solito, fatta la legge trovato l’inganno ( e il proverbio, quindi, sembra valere non solo per l’Italia almeno in questa
circostanza ). Viene da sorridere che lo si dica addirittura prima che tale norma venga fatta e che fiumi di inchiostri, parole e dibattiti (
anche con un costo per il cittadino ) vengano fatti.

E la soluzione reale al problema nessuno la cerca, mentre, a mero titolo esemplificativo, alcuni network P2P in Svezia a pagamento con film e musica di alta qualità ( a 10 euro al mese ) veloci da scaricare e in alta definizione stanno riscuotendo notevole successo…

Fonti:

http://www.webmasterpoint.org
http://www.levysoft.it/