2012 07/03

Le Migliori Distribuzioni Linux del 2012 (2/2)

Le migliori distribuzioni LinuxRieccoci con la seconda parte della nostra (piccola) guida alle migliori distribuzioni Linux del 2012. Abbiamo visto, nel primo articolo, le distribuzioni più diffuse e quelle più semplici da utilizzare per compiti generali. Sono quelle che consiglierei a chi è inesperto, a chi non ha necessità particolari, a chi vuole un sistema operativo pronto per essere utilizzato. In pratica abbiamo parlato delle distribuzioni in grado di soddisfare la maggior parte di noi, da chi utilizza il PC solamente a casa fino ai piccoli (ma anche grandi) uffici. Questa seconda parte la dedichiamo, invece ad alcune distribuzioni particolari, forse un po’ più specialistiche, ma comunque da tenere in considerazione.

Distribuzioni minimal

Alcune distribuzioni minimal di Linux

A partire da quelle “minimal“. Uno dei vantaggi di Linux è la possibilità di realizzare dei sistemi operativi in grado di girare su praticamente qualsiasi PC, anche su quelli più obsoleti. Le distribuzioni minimaliste nascono proprio per questo. E non solo: possono anche essere utilizzate su delle penne USB, dandoci così la possibilità di avere sempre con noi il nostro sistema operativo, con tutti i nostri documenti, i programmi necessari e tutto il parco software fondamentale. Soluzione comoda per chi viaggia molto, o per chi utilizza diversi PC in diverse occasioni.

Leggerezza, quindi, e velocità. Tutto questo ottenuto a discapito di cosa? Bé, in realtà non ci perdiamo granché, al massimo ci dobbiamo accontentare di una grafica meno spettacolare, senza tanti effetti speciali e senza trasparenze. Il sistema è reso leggero eliminando tutti i fronzoli, utilizzando alcuni trucchi per alleggerire il consumo di memoria e impiegando software realizzato con gli stessi criteri. Capiamoci, i programmi che utilizziamo in queste distribuzioni sono allo stesso livello di quelli impiegati nelle maggiori. Anzi, spesso sono proprio gli stessi, forse un po’ più spartani ma molto più veloci.

10. Arch Linux

Immagine della distribuzione Arch Linux

11. Puppy Linux

Immagine della distribuzione Puppy Linux

Distribuzioni commerciali

Immagine generica sulle distribuzioni commerciali di Linux

Al lato opposto abbiamo le distribuzioni (tra virgolette) commerciali. Nel senso che hanno un costo. Non siate stupiti, non è un’eresia far pagare un sistema operativo, anche se open. L’importante è che il prezzo sia ragionato e che assieme al pacchetto software venga fornito qualcosa d’altro. Ad esempio l’assistenza, o comunque un aiuto specifico. E che, magari, vengano realizzate delle modifica ad hoc per le esigenze più particolari.

C’è una difficoltà intrinseca a definire una distribuzione Linux a pagamento, o meno. Spesso le distribuzioni gratis hanno anche un’equivalente studiato appositamente per le aziende, per i server, per casi particolari. Red Hat è la distribuzione commerciale per antonomasia ma anche Ubuntu, giusto per citarne una gratis famosissima, ha il suo equivalente a pagamento per le imprese. Questo non toglie che le distribuzioni gratis sono validissime, spero sia ben chiaro. Come spero sia chiara un’altra cosa: si tratta di sistemi operativi sviluppati per usi o molto specifici, o con la necessità di essere di diversi ordini di grandezza più stabili, più sicuri, più veloci rispetto ai sistemi normali. Esagerando (ma nemmeno troppo, visto che la NASA usa Linux) una cosa è un sistema per navigare in rete e un altro è, ovviamente, un sistema utilizzato per mettere in orbita satelliti. O per fare atterrare una nave spaziale su Marte o sulla Luna.

12. Red Hat Enterprise Linux

Immagine della distribuzione Red Hat Enterprise Linux

13. CentOS

Immagine della distribuzione CentOS

Distribuzioni specialistiche

Immagine generica sulle distribuzioni specialistiche

Ma l’atterraggio su Marte è ancora distante. Ci sono altre distribuzioni, gratis, create per usi comunque specifici ma senza dover per forza ricorrere a soluzioni estreme. Sono distribuzioni specialistiche, utili per chi ha bisogno di riparare computer infettati da virus, o per recuperare dei persi. Famosissima è GParted, forse il modo migliore per manipolare partizioni, aggiungendone e togliendole in base alle nostre necessità.

Per un uso più creativo possiamo rivolgerci ad alcune distribuzioni costruite attorno agli strumenti fondamentali per disegnare. O per comporre musica, o per creare dei video. Un esempio tra tutti è ArtistX, ma non è l’unica. Volendo, consiglio mio, possiamo anche crearci la nostra propria versione di Linux semplicemente scaricando e installando i software che ci servono, eliminando i fronzoli e da lì crearne una versione per penna USB. Cosa nemmeno troppo difficile da fare.

Le Migliori Distribuzioni Linux del 2012 (2/2) ultima modifica: 2012-03-07T18:39:55+00:00 da samuele

Un Commento su "Le Migliori Distribuzioni Linux del 2012 (2/2)"

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