2012 05/03

Le Migliori Distribuzioni Linux del 2012 (1/2)

Le migliori distribuzioni Linuz del 2012In queste pagine abbiamo spesso parlato di Linux. Non così spesso come fanno altri siti e blog, è vero, ma possiamo ammettere, con una certa soddisfazione, di aver sempre cercato di trattare alla pari Linux con Windows e MacOS. Anche se ci rendiamo conto, con un pizzico di dispiacere, di come sia difficile essere esaustivi. Linux conta su molte versioni, alcune anche molto diverse l’una dall’altra, ed è facile far confusione. Già il nome non è proprio noto a tutti: non si parla tanto di “versione” quanto di “distribuzione”. Oggi vogliamo provare a stilare un’elenco delle migliori distribuzioni Linux, ben consci di quanto sia complessa una simile operazione. Per facilitare un po’ il compito – a noi – e la lettura – a voi – dividiamo l’articolo in due parti. In questa, la prima, vedremo le distribuzioni più adatte ad un uso generico, per l’ufficio o per la casa. Nella seconda parte invece intendiamo analizzare le distribuzioni più specialistiche.

1. Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu, Lubuntu, …

Immagine di Ubuntu

Ubuntu è il “linux facile”. O per lo meno è il motto ripetuto per anni dalla Canonica, la software house che lo produce e distribuisce. E poco importa che all’inizio non fosse così, Ubuntu è riuscito nell’impresa titanica di diffondere un sistema operativo considerato difficile tra le grandi masse. E non a caso oramai è la distribuzione Linux più diffusa al mondo.

Al di là della propaganda il grande vantaggio di Ubuntu, sopratutto delle sue ultime versioni, è la capacità di adattarsi automaticamente al PC su cui viene installato. Un po’ come accade con Windows: installiamo il sistema operativo e ci ritroviamo un computer pronto per essere utilizzato. Anzi, a ben pensarci è addirittura meglio rispetto al caro vecchio Windows: l’installazione di Ubuntu ci permette di avere direttamente nel nostro PC anche tutti i programmi che ci servono, da quelli per l’ufficio (leggi LibreOffice) a quelli per ascoltare musica, vedere video. E non mancano nemmeno i videogiochi, alcuni anche molto belli e curati attentamente. Ma dei migliori videogiochi per Linux abbiamo già avuto modo di parlare.

2. Fedora

Immagine di Fedora

Mentre Ubuntu è figlia di Canonical la seconda distribuzione del nostro articolo conta su un supporto completamente diverso: il popolo della rete. Sì, è vero, Red Hat ci mette lo zampino ma nemmeno così spesso come ci si può aspettare. Il grosso dei test, delle modifiche, delle migliorie è fatto da una vasta comunità mondiale. Di fatto è la (grande) distribuzione di Linux attualmente in circolazione che più si avvicina all’idea originaria di un sistema completamente aperto, open source. E con risultati da fare invidia. E come con Ubuntu, appena installiamo Fedora nella stragrande maggioranza dei casi otterremo un sistema operativo pronto per essere utilizzato, con tutti i programmi fondamentali e anche di più.

3. openSUSE

Immagine di openSUSE

La mascotte di openSUSE è un camaleonte. E basta questo per far capire l’obiettivo principale di questa distribuzione: un sistema operativo in grado di adattarsi a tutte le esigenze, senza farsi notare e senza dare fastidio. Ed effettivamente ci riesce. Basti, ad esempio, guardare come gestisce la grafica: non esiste un unico ambiente desktop ma ognuno può scegliere tra GNOME, KDE, LXDE, Xfce e altri. Idem su molte altre cose, piccole o grandi. La “mission” dichiarata è creare un sistema operativo facile per tutti, anche per chi non ha mai visto un PC in vita propria. Impresa impossibile, forse, ma ambizione più che condivisibile.

4. Debian

Immagine di Debian

Applicare la democrazia all’informatica è possibile? Bé, per Ian Murdock evidentemente sì. E ne era talmente convinto da iniziare a costruire la propria distribuzione personalizzata, seguendo quella che verrà poi definita la Costituzione Debian. L’idea di base non è male: ogni singolo componente del computer, dal sistema operativo a tutti i programmi utilizzati, deve essere trattato allo stesso modo. Scompare così, di fatto, la distinzione tra sistema operativo e applicativo. E nasce quello che alcuni definiscono, forse pomposamente, il sistema operativo universale. Universale perché partire da Debian per costruire la propria distro personale è abbastanza semplice (bé, relativamente semplice). Non solo, tutti i pacchetti delle varie derivate di Debian sono in grado di adattarsi alle più diverse condizioni. Veramente una bella distribuzione Linux, davvero.

5. Linux Mint

Immagine di Linux Mint

E a proposito di distribuzioni derivate da altre distribuzioni non possiamo non citare Linux Mint. Questa versione di Linux è figlia di Ubuntu ma se ne discosta per alcune scelte concettuali ed estetiche. Sì, proprio nel senso di attenzione alla parte grafica del sistema operativo, mirando a diventare una distribuzione Linux sempre più elegante e nel contempo sempre più semplice da utilizzare. Cosa non del tutta peregrina, tant’è che molti delusi delle ultime interfacce Ubuntu stanno migrando verso questo sistema operativo.

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2 Commenti su "Le Migliori Distribuzioni Linux del 2012 (1/2)"

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