Come Velocizzare Ubuntu: 5 Modi Diversi

di samuele

Come velocizzare UbuntuAbbiamo parlato spesso di come sia possibile velocizzare l’avvio di un PC con Windows XP dando per scontato una cosa: che questo problema riguardasse solamente il sistema operativo della Microsoft. Non è così, ovviamente. Anche Mac OS X e Linux possono essere velocizzati, o rallentati, in base alla configurazione adottata. Di Mac OS X parleremo in una prossima guida; di Linux, invece, parleremo oggi. Anzi, a voler essere precisi la guida di oggi spiegherà come velocizzare Ubuntu applicando questi 5 trucchi.

1. Evochiamo il demone Preload

Avviare Preload tramite shell

Ammetto di non sapere bene quale sia l’origine del termine Daemon applicato ai programmi linux. Mi fa sempre sorridere, però, il pensiero del suo significato letterario, “demone“. Anche se, nella pratica, un demone di Linux non è niente di più di un programma, un’applicazione, in esecuzione automatica, sempre in funzione. Un po’ come gli antichi famigli romani questi moderni Daemon ci aiutano a velocizzare tutta una serie di operazioni. Ma prima di tutto dobbiamo evocarlo. Meglio, installarlo. Il modo più rapido per farlo è aprire una shell e scrivere nella riga di comando:

sudo apt-get install preload

Questo è tutto. Cosa abbiamo ottenuto con questa riga? Una cosa bellissima, un programmino in grado di adattarsi alle nostre esigenze e di indovinare quali sono i programmi che utilizziamo più di frequente. E’ una cosa importante? Sicuramente, perché Preload utilizza queste informazioni per caricare in anticipo i programmi che ci servono. In pratica tutte le applicazioni che lanciamo quotidianamente funzioneranno meglio, vi avvieranno con più rapidità e eseguiranno il loro compito in maniera più rapida.

Volendo, se proprio non possiamo fare a meno di smanettare, possiamo mettere le mani sul file /etc/preload.conf e modificare la configurazione di questo demone. Però di solito non serve, funziona già bene da solo e noi rischiamo solamente di combinare dei pasticci.

2. Controlliamo le applicazioni in avvio automatico

Avvio dell'applicazione Startup Applications su Ubuntu

Ad ogni accensione il nostro computer esegue alcune operazioni in maniera automatica. A volte si tratta di compiti fondamentali senza i quali il PC nemmeno partirebbe. Ma più passa il tempo, più programmi installiamo, più utilizziamo il nostro computer più questa lista si allunga. Spesso, per ridurre i tempi d’avvio di un PC, basta controllare le applicazioni avviate automaticamente e disabilitare quelle che non ci servono. Giusto per fare un esempio, se il nostro computer non ha un modulo bluetooth è inutile caricare il programma che lo dovrebbe gestire, o no? Stessa cosa per quei servizi che magari non utilizziamo frequentemente, o che addirittura non ci servono per nulla. Ma dove possiamo trovare questa lista? Di default Ubuntu installa un’applicazione in grado di gestire queste voci, le Startup Application.

Mi piacerebbe poter dire: lanciate questo programma e togliete dalla lista le applicazioni che non servono. Giuro, mi piacerebbe davvero ma c’è un piccolo problema: questa lista non è completa. Alcuni programmi non appaiono, un po’ per scelta del sistema operativo stesso, un po’ per scelta degli sviluppatori dei vari software. A noi, però, interessa vedere tutto quanto. Per riuscirci dobbiamo ricorrere alla nostra amate (od odiata?) riga di comando scrivendo:

sudo sed -i ‘s/NoDisplay=true/NoDisplay=false/g’ /etc/xdg/autostart/*.desktop

Questo comando modifica ogni file autostart e cambia il parametro “nodisplay” da “true” a “false”. E quindi? Quindi ogni applicazione eseguita automaticamente apparirà nella nostra lista. Prima di passare al prossimo trucco permettetemi ancora un consiglio: non utilizzate il comando “remove“, è sufficiente togliere la spunta. E, a proposito, non toglietela se non sapete cosa fa un programma, il rischio di impedire l’intero avvio del sistema operativo è proprio dietro l’angolo.

3. Utilizziamo un desktop leggero

Immagine di un desktop Ubuntu

Alcuni considerano la questione “desktop” solamente un fattore estetico. Per i computer più potenti, e più recenti, magari è proprio così. Ma non è esattamente questo il tema di oggi, e quello che mi interessa ricordare è un’altra cosa. Linux in generale, e Ubuntu in particolare, permette un alto grado di personalizzazione dell’ambiente grafico. Questo permette la creazione di una configurazione del nostro ambiente di lavoro in grado di risolvere esigenze diverse. In pratica possiamo utilizzare tutte le caratteristiche di Linux in un sistema leggero, elegante e potente. Bello, vero?

Capire quale sia, alla fine della fiera, il miglior tra i desktop disponibili, non è semplice. Io vi consiglio di provare XFCE, LXDE o addirittura (se amate il minimalismo) Xmonad.

4. E applicazioni “light”

Lo stesso discorso vale per i programmi di uso comune. Esistono molte alternative, più o meno complete, a LibreOffice (per chi non la conoscesse è la suite di programmi d’ufficio installata automaticamente con Ubuntu), ai browser più comuni, ai programmi per vedere film o fare del fotoritocco. Spesso le funzioni sono identiche, cambia solo l’aspetto esteriore con meno fronzoli e senza “effetti speciali”. Io amo le cose minimaliste e non ho nessun problema ad utilizzare AbiWorld, ad esempio, per scrivere. Ma questa è una questione di gusti. La cosa importante, in definitiva, è un’altra: con una semplice ricerca su Google è possibile trovare la versione “leggera” (cioè che richiede meno risorse al nostro PC) per quasi ogni programma di Ubuntu.

5. Velocizziamo GRUB

Immagine delle impostazioni di Grub

Chi utilizza un computer con solamente un sistema operativo installato può saltare direttamente al prossimo trucco. Tutti gli altri, invece, capiranno il fastidio che si prova a dover attendere 10 secondi all’avvio, a guardare la schermata da cui scegliere il sistema operativo da far partire. Sì, è vero, possiamo anche scegliere a mano la voce che ci interessa ma, lo sapete, la pigrizia è tanta e la voglia poca. Volendo possiamo ridurre quei secondi a 5, o meno. Come? Tanto per cominciare scriviamo sulla riga di comando:

gksu gedit /etc/default/grub

e sostituiamo il valore GRUB_TIMEOUT con uno più basso. Il valore minimo è 1, ma io ve lo sconsiglio: è troppo poco il tempo a nostra disposizione per poter eventualmente lanciare il sistema operativo “di riserva”. 5 secondi vanno bene, nella maggior parte delle situazioni. E se proprio siete sempre di fretta impostate il valore a 3, ma già così siete a rischio. Salviamo il file, e chiudiamo. Non abbiamo però ancora finito, occorre applicare la modifica digitando (sempre nella riga di comando):

sudo update-grub2

In questa maniera al prossimo riavvio il PC impiegherà meno tempo a decidere se avviare Windows o Ubuntu.