Come Farsi Bannare da Facebook, Twitter e Google+

di samuele

Come farsi bannare dai social network: Facebook, Twitter e Google+Il mondo è sempre stato caratterizzato dalle piazze. I greci avevano l’agorà, le città medioevali le varie “piazze delle erbe” e “del mercato”, il mondo moderno ha i social network. Sappiamo tutti cosa sono Facebook, Twitter, Google+ e via discorrendo. E sono stati scritti fiumi di parole, libri, saggi, canzoni e addirittura film legati ai nuovi domini del cicaleccio. Alcuni, sbagliando, pensano che in rete tutto sia permesso e non si rendono conto che non c’è poi questa gran differenza tra piazza virtuale e reale. Da sempre si può essere espulsi da una città, gli antichi usavano la tecnica dell’ostracismo. E, oggi, possiamo farci espellere da un social network. Tecnicamente si chiama ban. E se vogliamo evitarlo è bene conoscere le tecniche principali per farsi bannare dai Social Network. Tecniche da evitare, ovviamente.

Facebook

Immagine del logo di Facebook

Non è stato il primo social network ma di certo è suo il primato: la più grande piazza virtuale al mondo. Non tutti lo usano, io ad esempio preferisco Google Plus. Ma è indubbia la sua importanza, e sicuramente sarà ancora il re per qualche tempo. Ma se ci stanchiamo del suo blu possiamo farci cacciare per sempre facendo una di queste cose.

  • Creare un profilo o una pagina senza autorizzazione. Che poi vuol dire farsi passare per un’altra persona (possibilmente influente e importante) o creare una pagina a nome di qualche azienda o gruppo musicale senza essere autorizzati.
  • Pubblicare contenuti protetti da copyright. O, meglio, farlo continuamente, in maniera eccessiva ed esagerando. Perché se Facebook chiude un occhio quando pubblichiamo un video musicale o un’immagine protetta da copyright non vuol dire che lo farà anche quando posteremo centinaia di canzoni piratate.
  • Pornografia. In tutti i sensi, sia come racconti, frasi, termini che come immagini e video. Probabilmente il modo più rapido per farsi bloccare il profilo.
  • Fare il bullo. Che poi vuol dire prendersela con qualcuno e continuare a minacciare, offendere o molestare. E se poi finite sul razzismo oltre alla chiusura del profilo e al ban probabilmente otterrete anche una particolare attenzione da parte dell’autorità.

Twitter

Immagine del logo di Twitter

Twitter rispetto a Facebook permette un’iterazione maggiore. Come ben sapete possiamo seguire chiunque ed essere seguito da chiunque. Questa libertà ha costretto Twitter ad adottare una rigida politica per evitare problemi tra i diversi utenti. Di conseguenza è anche molto facile farsi bannare dal social network.

  • Fingere di essere qualcuno. Cioè non fingete di essere Rihanna, o un’altra star.
  • Creare account multipli. O, meglio, possiamo avere più account se il motivo è ragionevole. In pratica possiamo distinguere tra il nostro account personale e quello di lavoro. Ma non dobbiamo usare questa personalità per ottenere visibilità, magari per creare un profilo con mille mila follower fasulli.
  • Comprare e vendere profili. Oggi Twitter è un social network importante ma agli inizi era solo un antro per geek. E alcuni di questi geek hanno fatto man bassa dei nomi utente migliori, quelli più commercializzabili e più facilmente rintracciabili. Alcuni di questi geek hanno anche avuto la bella idea di mettere in vendita questi profili. Per quanto la cosa possa essere allettante purtroppo è anche un ottimo modo per farsi bannare completamente da Twitter. Se si viene scoperti.
  • Comprare e vendere followers. Cioè appoggiarsi a quei servizi che permettono di comprare cento followers a cinque euro, e cose così. E non chiedetemi quali siano queste aziende che offrono questo servizio.
  • Spammare i propri contatti. Oramai i filtri anti spam delle mail fanno il loro dovere. Purtroppo i social network non sono ancora a quel livello ed è facile ritrovarci sommersi da pubblicità. Per fortuna basta segnalare lo spammer per poterlo far bannare.

Google+

Immagine del logo di Google+

Il nuovo nato ma anche quello con le migliori potenzialità per scalzare Facebook dal trono. Anche perché la sua integrazione con i servizi Google è allettante, a volte troppo. Ma possiamo comunque farci bannare anche da Google Plus. Ecco come.

  • Fare finta di essere un altro. Come sopra, non sto a ripetermi per la terza volta.
  • Fare un concorso su una pagina Google Plus. Onestamente non so perché sia vietato ma è così. Se volete organizzare un concorso non fatelo dalla vostra pagina ma collegatevi al vostro blog, o al forum o create una community. Sempre che non vogliate farvi bannare,ovviamente.
  • Incitare all’odio. In tutti i social network è vietato creare pagine, o post, in cui incitare all’odio verso altre persone. Non si parla solo di razzismo ma di tutti quei comportamenti odiosi tanto nella vita reale che in quella virtuale.
  • Aggiungere troppe persone alle proprie cerchie in poco tempo. O, meglio, possiamo aggiungere quanti contatti vogliamo al nostro mondo circolare ma non troppo. Se aggiungiamo un centinaio di persone ogni giorno dopo poco verremo segnalati come potenziali spammer o bot e di conseguenza bloccati.

Volendo potremmo andare ancora avanti, magari approfondendo le tecniche per farsi bannare da Pinterest o da LinkedIn. Ma, alla fine, sono grosso modo queste.